25/02/2011
16 ANNI MERAVIGLIOSI INSIEME, GRAZIE DI TUTTO PRESIDENTE

Tanti auguri alla presidenza nerazzurra di Massimo Moratti, che compie 16 anni. 16 anni divisi tra delusioni per le sconfitte ( non tutte per merito degli avversari) e di due dimissioni nel 1999 e nel 2004, ma di ritorni con entusiasmo rinnovato, sino a giungere alle vittorie, ai 15 trofei conquistati in questi anni, ai 5 scudetti, alle 3 Coppa Italia, alle 4 Supercoppa, alla Coppa Uefa, ma soprattutto alla Champions League e al Mondiale per club. Tanti successi ma soprattutto uno stile inconfondibile, sempre col sorriso e con l’eleganza che ha sempre contraddistinto la presidenza di Moratti, sempre contro le male lingue di chi lo definiva ‘Il signore simpatico e perdente’.
11:40 Scritto da: roddy7 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
"MOU? PRIMA O POI TORNA..."

L'esperto di calcio mercato Alfredo Pedullà e il tecnico Nedo Sonetti, ospiti della trasmissione Solo Calcio su Sportitalia, sostengono che i problemi dell'Inter in questa stagione siano dovuti ad un calo delle motivazioni dovuti alle tante vittorie. Forse solo con Mourinho questo non sarebbe successo. E se dovesse tornare...
11:38 Scritto da: roddy7 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
ANDREA OUT PER 15 GIORNI

Andrea Ranocchia dovrà stare lontano dai campi solo 15 giorni. Il difensore dell'Inter, infortunatosi nella sfida di Champions con il Bayern Monaco, si è sottoposto ad accertamenti medici che hanno evidenziato un risentimento all'inserzione prossimale del legamento collaterale interno del ginocchio sinistro. L'azzurro salterà le sfide con Sampdoria e Genoa e probabilmente anche il Brescia. Potrebbe tornare a disposione per il ritorno di Monaco.
11:36 Scritto da: roddy7 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
24/02/2011
LEONARDO: "NULLA E' COMPROMESSO"

Leonardo rifiuta qualsiasi processo dopo la sconfitta interna in Champions col Bayern Monaco: "Abbiamo avuto cinque o sei occasioni che potevano cambiare la storia di questa partita - spiega il tecnico interista nel dopo-partita -siamo delusi per quel gol preso alla fine. Ma 0-0 o 1-0 per loro, tutto è ancora aperto, abbiamo la possibilità di recuperare a Monaco. Sono soddisfatto di come la squadra si è comportata"
"E' una sconfitta inaspettata e immeritata - continua "Leo" - Sembrava che ormai si andasse verso lo 0-0, queste sono due squadre che possono vincere o perdere, oggi non abbiamo sfruttato le nostre occasioni ed e' andata così. Il Bayern è una squadra che fa grande possesso palla, ha prodotto un grande volume di gioco ma lo sapevamo. Ci siamo comportati alla grande, dal punto di vista tattico siamo stati intelligenti nel coprire gli spazi, prima del gol Gomez non aveva mai toccato palla".
Dalla parte interista, invece, un grande Eto'o, che ha innescato diverse situazioni buone per il gol. "Oggi abbiamo avuto sei occasioni, alcune clamorosissime. Alla squadra non posso rimproverare niente, forse all'inizio eravamo troppo indietro ma negli ultimi 15 minuti del primo tempo e per tutto il secondo ce la siamo giocata alla pari e quando abbiamo concesso qualche occasione è stato più per la bravura del Bayern". Nessun processo - anzi - a Julio Cesar, protagonista in negativo in occasione del gol vincente. Il portierone, visibilmente dispiaciuto, ha compiuto gesti di scusa verso il pubblico: "Non deve chiedere scusa, fa parte del gioco, e poi è tutto aperto, andare a Monaco a lottare e vincere 1-0 o 2-0 e' possibile". Altra nota stonata l'infortunio di Ranocchia. "Dobbiamo vedere, speriamo che abbiano ragione nell'ipotizzare che non sia nulla di importante", chiude Leonardo.
00:17 Scritto da: roddy7 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
LE PAGELLE DI INTER-BAYERN MONACO

Robben 7,5 Gambette di cristallo rivestite da calzamaglia rossa con finiture (piedi) d'oro. L'ala che sembra un bancario fu l'unico spauracchio dell'Inter nella meravigliosa serata del 22 maggio scorso e si è ripresentato come tale. Scatto, dribbling e cross, scatto, dribbling e cross: finta e rientro sul sinistro e Chivu è già per terra. Col destro, in compenso, colpisce il palo dopo un assolo in contromano (veniva da destra). E alla fine, è un'ultima, velenosa zampata ad aprire i cancelli del cielo al Bayern. Se i suoi compagni d'attacco fossero stati ispirati come lui, l'Inter sarebbe già con due piedi fuori dalla Champions.
Ranocchia 6,5 Si magna un gol grande come una casa dopo soli 62 secondi dal suo debutto al teatro Champions. Non si demoralizza e, anzi, è bravo a tenere in piedi la baracca resa pericolante dalla ruggine del rientrante Lucio. Sul più bello, dopo un contrasto vinto, si accascia tenendosi le mani prima su una gamba e quindi tra i capelli: ed esce in barella. Ma cavolo, che sfiga.
Eto'o 7,5 Uno contro tutti, e quell'uno vince. Niente di sorprendente, se i difensori del Bayern sono quelli che sono e soprattutto quell'uno è il signor Samuel Eto'o. Il problema dell'Inter e fargli arrivare una palla, anche sporca, negli ultimi 30 metri. Al resto ci pensa lui, novello Cagliostro capace anche senza pietra filosofale di trasformare qualsiasi azione in una chance di metallo prezioso. Non ci fossero Kraft e Cambiasso, che dopo due suoi sfondamenti si divora altrettanti gol, sarebbe un eroe vincente.
Motta 5 E' il semaforo piantato in mezzo all'incrocio delle mille emozioni di questa partita. E' troppo lento per giocare nella posizione di "volante", di regista arretrato davanti alla linea, saltarlo non è difficile e non ha i riflessi pronti anche nel lanciare ripartenze che, vista l'inadeguatezza dei guardiani di Van Gaal, potrebbero fare molto, molto male.
Kraft 7 "Cose buone dal mondo", recitava lo slogan dell'omonima azienda alimentare. Ed effettivamente di cose buone questo ragazzo ne mostra più di una: è lui a mettere una gran pezza su un tiro-gol di Eto' nel primo tempo, bravo anche su Cambiasso e Kharja. Ha 22 anni, viene dalla succursale del Bayern e potrebbe essere una "cosa buona" delle prossime stagioni.
Ribery 6 Quando prova a mettere in tavola la specialità della casa, ovvero lo scatto-dribbling- uno contro uno, va regolarmente a sbattere contro l'avversario di turno (specie Zanetti). Molto meglio, invece, quando si accentra e prova a gestire il gioco nella trequarti interista. E' evidente che non sia ancora al 100%
IL TABELLINO
INTER-BAYERN MONACO 0-1
Inter (4-3-2-1): Julio Cesar 5; Maicon 5,5, Ranocchia 6,5 (29' st Kharja 6), Lucio 5,5, Chivu 5; Zanetti 6, T. Motta 5, Cambiasso 5,5; Sneijder 6, Stankovic 5; Eto'o 7,5. A disp.: Castellazzi, Materazzi, Nagatomo, Mariga, Coutinho, Pandev. All.: Leonardo
Bayern M. (4-2-3-1): Kraft 7; Lahm 6, Tymoshchuk 6, Badstuber 5, Pranjic 6 (38' Breno 5,5); Luiz Gustavo 6,5, Schweinsteiger 6; Robben 7,5, Müller 6, Ribery 6; Gomez 6. A disp.: Butt, Van Buyten, Ottl, H. Altintop, Kroos, Klose. All.: Van Gaal
Arbitro: Kassai
Marcatori: 45' st Gomez (BM)
Ammoniti: Zanetti (I), Ribery (BM), Sneijder (I), Thiago Motta (I), Luiz Gustavo (BM)
00:16 Scritto da: roddy7 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
INTER, CHE BEFFA!

A San Siro, l'andata degli ottavi diChampions League tra Inter e Bayern Monaco finisce in maniera molto amara per i campioni d'Europa. Vincono 1-0 i tedeschi con un gol di Gomez, veloce a ribadire in rete un tiro di Robben non trattenuto daJulio Cesar. Una rete giunta dopo 90 minuti di emozioni e occasioni-gol da una parte e dall'altra. Per il Bayern, anche due legni colpiti da Ribery e Robben. Infortunio per Ranocchia.
LA PARTITA
Dai e dai, almeno un gol doveva scapparci, in una partita così. E al 90', all'ultimo giro di pista, è arrivato. Nella porta sbagliata e nel momento sbagliato, visto che non c'era più la possibilità, per l'Inter, di restituire il candelotto di dinamite recapitato dal Bayern che, esplodendo a S.Siro, danneggia le speranze nerazzurre di potersi definire ancora "campioni d'Europa in carica" e non "Campioni d'Europa uscenti".
Inter-Bayern 0-1 al 90'. Un esito quasi paradossale per una gara imbottita di scosse telluriche, con attacchi migliori, e di parecchio, delle difese. Un trend del calcio attuale rispettato anche dalle due protagoniste della finale di Madrid 2010, che si concedono occasioni a vicenda come fosse la cosa più normale del mondo. La dinamica delle falle, tuttavia, appare molto diversa: Leonardo si dimentica la porta aperta perché sceglie uno di passo lento come Motta nel ruolo di perno del centrocampo a cinque che prevede Zanetti, l'oriundo e Cambiasso sulla linea mediana e la coppia Stankovic-Snejder davanti. Motta viene regolarmente saltato e qualcosa non funziona nemmeno sulle fasce, con Maicon e Chivutroppo alla mercé dei rientranti Ribery e Robben. Proprio dalla parte della freccia olandese - immarcabile per Chivu - piovono palloni per Ribery (traversa), Gomez e Mueller, che per fortuna dell'Inter sono più bravi a partecipare alla pregevolissima manovra del Bayern che a tirare in porta. Sorprende che il tecnico nerazzurro, anche dopo un inizio ripresa in cui Robben prima mette in portaGomez e quindi colpisce personalmente il secondo legno della serata, non cambi nulla fino al momento - nefasto - in cui Ranocchia si fa male. Chivu si sposta al centro, Zanetti va a fare la guardia all'olandese e magicamente, da quella parte, non succede più nulla fino al fatidico ultimo minuto, quando un Inter lunga, sfilacciata, troppo sbilanciata alla ricerca del colpaccio permette a Robben di scendere, accentrarsi, tirare in porta da posizione centrale, da poco più di 20 metri. Il resto lo fa lo sciaguratoJulio Cesar, che si fa sorprendere, che respinge male un pallone che Gomes - dimenticato dai difensori - non può davvero permettersi di sbagliare neanche volendo.
Dall'altra parte, problemi invece di carattere strettamente tecnico. Persino l'iperoffensivo Van Gaal sa quanto sia importante la fase difensiva, l'organizzazione nei propri 20 metri, ma il team bavarese,quando l'Inter attacca, paga le carenze individuali dei suoi improvvisati difensori centrali. Non è casuale che i numerosi pericoli creati dai nerazzurri non vengano mai dalle fasce, Tymoschuk e soprattutto Badstuber scricchiolano parecchio, non hanno movimenti e malizie richieste dal ruolo. E allora ecco la prima palla buona dopo un solo minuto - la fallisce Ranocchia, solo in mezzo su un calcio piazzato - e quindi la raffica di momenti buoni quasi tutti marcati Eto'o, che mette in porta Cambiasso, chiama il portierino Kraft a un paratone, semina il panico dribblando biancorossi come birilli ogni volta che riceve la sfera. Un copione che regge anche nella ripresa, con pagina della gioia interista strappata e buttata via da Cambiasso, che spara in tribuna una sfera facile facile, ancora una volta innescata da una legnata dell'immarcabile Eto'o. Oltre che permeabili, i difensori del Bayern appaiono fragili e stanchi nel finale, quando l'Inter dà l'impressione, mettendola sul fisico, di potere assestare la spallata buona. E invece, la porta rimane chiusa e il rinculo fa volare a terra la Beneamata. Ma superate delusione, stanchezza e stizza, ragionando e studiando questa sfida, l'Inter capirà che il candelotto di dinamite si può restituire in Baviera. Anche due, dai.
00:10 Scritto da: roddy7 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
23/02/2011
INTER-BAYERN MONACO in diretta streaming ore 20.45 in HD

FORMAZIONI CHAMPIONS LEAGUE – INTER BAYERN MONACO 23 FEBBRAIO 2011
Stasera a San Siro va in scena il remake della finale 2010 di Champions League. La partita dovrà fare a meno di Diego Milito, man of the match della finale dello scorso 22 maggio a Madrid. Il tecnico brasiliano Leonardo ha scelto di schierare la sua Inter con un 4-3-2-1: Julio Cesar, Chivu, Ranocchia, Lucio, Maicon, Zanetti, Thiago Motta, Cambiasso, Sneijder, Stankovic, Eto’o. Partirà dalla panchina Goran Pandev. Louis Van Gaal, desiderso di prendersi una bella rivincita, risponde con un 4-2-3-1: Kraft, Lahym, Pranjic, Tymoshuk, Badstuber, Gustavo, Schweinsteiger, Ribery, Muller, Robben, Gomez.
La direzione arbitrale sarà affidata all’ungherese Kassai.
CLICCA E GUARDA LA PARTITA IN HD
http://www.myp2p.eu/broadcast.php?matchid=105124&part...
12:40 Scritto da: roddy7 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
INTER-BAYERN MONACO, PAROLA AL PRINCIPE

Dopo il triplete vinto con José Mourinho la scorsa stagione, l'FC Internazionale Milano ha iniziato la stagione 2010/11 senza porsi limiti. La prima parte di campionato, però, non è andata come i Nerazzurri potevano aspettarsi dopo i trionfi in serie di qualche mese prima.
Secondo Diego Milito, l'Inter ha però imparato molto dalla 'crisi' autunnale, e la ventata di ottimismo portata dal nuovo tecnico Leonardo potrebbe essere fondamentale in occasione della sfida contro l'FC Bayern München negli ottavi di finale di UEFA Champions League mercoledì. "E' stato un inizio di stagione strano - il 31enne attaccante argentino ha detto a UEFA.com -. Tanti infortuni, e non solo a livello personale, ma per tutta la squadra. Quindi è stata una stagione un po' particolare da questo punto di vista anche se adesso tanti giocatori importanti stanno rientrando".
Sfortunatamente per i campioni d'Europa, Milito − autore di entrambi i gol contro il Bayern nella finale della scorsa edizione − non potrà scendere in campo contro la squadra allenata da Louis van Gaal a causa di un altro infortunio muscolare, il quarto della stagione.
Il nazionale argentino non sarà l'unico pezzo mancante rispetto alla magica serata del Santiago Bernabéu; José Mourinho è infatti passato al Real Madrid CF in estate, venendo rimpiazzato prima da Rafael Benítez e poi da Leonardo.
"Mourinho, in questi due anni che è stato da noi, ha dato tantissimo alla squadra - ha detto invece capitan Javier Zanetti a UEFA.com -. Soprattutto ha saputo dare alla squadra questa sua idea di come vedeva il calcio e la squadra lo ha seguito e per questo abbiamo vinto tanto. Adesso c'è Leonardo, è un altro tipo di allenatore, ma anche lui è molto intelligente. Capisce benissimo il calcio e speriamo di vincere altrettanto". Opinione condivisa da Milito: "Leonardo appena è arrivato ci ha dato la consapevolezza di essere una squadra forte e credo che questo sia stato fondamentale".
Sicuramente fondamentale è stato anche il rientro di diverse pedine fondamentali. "La squadra in questo momento è solida al di là di qualche piccola difficoltà a livello fisico di qualche giocatore, credo che adesso possiamo affrontare le partite con più o meno gli stessi uomini. Poi aver vinto il mondiale per club ci ha dato una spinta speciale".
Adesso però c'è un avversario ostico come il Bayern Monaco in Champions League: "E' una partita difficile perché il Bayern è una grandissima squadra - ha detto Zanetti -. E' stata la squadra che è arrivata in finale insieme a noi e questo dice tutto sulla loro forza. Adesso siamo agli ottavi di finale ma sono sempre due partite molto importanti e tutte e due le squadre ci tengono a rimanere nella competizione. L'approccio deve sempre essere al 100%. In questa competizione tutte le partite sono insidiose, complicate. Si deve essere con la testa giusta nel momento giusto".
Importante sarà non subire gol a San Siro per il capitano nerazzurro. "Sarebbe importantissimo vincere la prima partita e soprattutto non prendere gol. Però non si sa mai. Oggi come oggi il calcio è così equilibrato che in qualsiasi parte, in qualsiasi stadio, puoi sempre fare l'impresa".
Ben noti i giocatori da tenere d'occhio: "Il Bayern ha grandi valori - ha spiegato Milito -. Sicuramente quando ti trovi di fronte Robben o Ribery, o Muller, o Mario Gomez che in questo momento sta facendo benissimo... bisogna sicuramente fare tanta attenzione. Da metà campo in avanti il Bayern è sicuramente una squadra che bisogna rispettare". Parola di uno che di gol se ne intende..
12:32 Scritto da: roddy7 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
QUI BAYERN: CONOSCIAMO MEGLIO GLI AVVERSARI

Quando FC Bayern München e FC Internazionale Milano si troveranno di fronte la prossima settimana, i ricordi dell'ultima finale di UEFA Champions League saranno vivi più che mai. L'Inter ha avuto la meglio a Madrid, ma il Bayern che si troverà di fronte mercoledì sarà forse più forte.
In realtà non è stato facile il cammino dei bavaresi dopo quella finale di maggio: il titolo della Bundesliga è ormai in mano al Borussia Dortmund. Una delusione che forse rende ancora più 'affamati' i bavaresi in Europa.
La speranza più grande si chiama Robbery - furto in inglese. No, il Bayern non vuole rubare nulla ma si affida a Franck Ribéry e Arjen Robben – duo ribattezzato Robbery dalla stampa tedesca – che l'Inter affronterà insieme per la prima volta.
Ribéry ha saltato la finale di Madrid per squalifica e una serie di infortuni e problemi fuori dal campo non gli hanno permesso di dare il meglio nella prima metà di stagione.
Il vero Ribéry si è rivisto in queste ultime settimane, soprattutto contro il TSG 1899 Hoffenheim il 12 febbraio quando il nazionale francese ha segnato due reti.
Nel frattempo Robben è rientrato dall'ennesimo infortunio. I problemi fisici dell'olandese sono ben noti, ma quando ha giocato con il Bayern non ha mai deluso. La doppietta contro l'Hoffenheim significa che ha segnato cinque gol in cinque partite questa stagione.
Robben e Ribéry sono grandi a livello individuale; ma quando giocano insieme il Bayern diventa quasi imbattibile. In Bundesliga sono arrivate sei vittorie e una sconfitta quando Louis van Gaal li ha potuti schierare entrambi in nove occasioni.
Ad impensierire l'Inter c'è anche Mario Gomez, in campo appena 20 minuti a Madrid dopo una stagione 2009/10 deludente. Il centravanti, favorito dagli infortuni di Ivica Olić e Miroslav Klose, ha segnato addirittura 26 gol in 30 partite questa stagione, di cui sei in UEFA Champions League, bottino inferiore solo a quello di Samuel Eto'o.
Aggiungere il fatto che Thomas Müller sta finalmente tornando sui livelli dei Mondiali FIFA in Sudafrica e si capisce il perché il Bayern creda di avere tutte le credenziali per prendersi una attesa rivincita.
12:29 Scritto da: roddy7 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
LEO: "GIOCHIAMO X VINCERE, SIAMO L'INTER!"

Nove mesi dopo la finale diChampions a Madrid, Inter e Bayernsi ritrovano di fronte nell'andata degli ottavi: "Per chi tifavo allora? Per l'Inter - ha detto Leonardo alla vigilia - Ogni partita ha la sua storia e le due squadre ora sono diverse, nei giocatori e nel modo di giocare. Io non sento nessun peso, ho la certezza che i miei non pensano ad altro che a vincere. Lotteremo con tutte le forze per farlo. Giocheremo da campioni d'Europa".
Il Bayern è alla ricerca della rivincita e dalla sua avrà un Ribery in più rispetto a quella notte al Bernabeu, mentre l'Inter avrà un Milito, allora decisivo, in meno. Ma Leonardo non ha paura. "La squadra ha risposto molto bene a un momento dispendioso e arriva a questa gara di Champions con stimoli altissimi - ha detto il tecnico nerazzurro - Punti deboli e forti del Bayern? Tutti ne hanno. Se mi andrebbe una vittoria per 3-2? Sappiamo le regole, in Champions, a differenza del campionato, non è un gran risultato".
"Credo che la Champions riunisca tanti grandi giocatori, grande squadre con grandi obiettivi, e questo fa sì che la voglia di giocare sia maggiore rispetto a quella di contenere. Le partite sono più aperte. A me questa mentalità più offensiva, quella della Champions, piace. Inter e Bayern Monaco sono squadre che hanno risorse per affrontare qualsiasi momento e che sono in grado di affrontarsi alla pari".
Inevitabile la domanda sugli errori arbitrali in campionato, che hanno favorito l'Inter e il Milan: "Posso non rispondere? Non ho mai parlato di arbitri. Secondo me comunque, in generale, dobbiamo prendere una strada diversa".
12:27 Scritto da: roddy7 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook




